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Lunedì 5 Dicembre 2016

BEATA ANGELA DA FOLIGNO, UNA SINGOLARE DONNA

Le  reliquie della beata Angela, di cui recentemente è stata fatta la ricognizione canonica, sono conservate nel Santuario istituito qualche anno fa dal vescovo  monsignor Arduino Bertoldo, nella chiesa di San Francesco.

Nel corso dell’anno, secondo il programma in via di definizione, iniziative di natura religiosa e culturale porteranno alla ribalta, ancora una volta, dopo i centenari della conversione (1985) e dell’adesione al Terz’Ordine Francescano (1991), la figura e l’opera di questa grande mistica umbra; di esse terremo costantemente informati i lettori.

Ora ci preme sottolineare l’alto interesse di quanti sono aperti ai valori spirituali, per le esperienze interiori di questa seguace del Poverello di Assisi.

Di conseguenza  è grande l’attenzione, tra gli studiosi, in varie parti del mondo, per gli scritti che la riguardano; ci sono, infatti, pervenuti, stilati in un latino molto espressivo, importanti documenti, dai quali emerge la sua travagliata vicenda umana di madre di famiglia, di vedova, di penitente e di maestra di vita spirituale.

Tra essi va ricordato anzitutto il cosiddetto Memoriale di frate A., al quale si aggiungono relazioni su eventi mistici, verificatisi dal 1296 fino alla morte, opera di diversi redattori.

Ma ci sono anche lettere, discorsi e detti, dai quali l’alta dottrina angelana emerge in tutta la sua ricchezza e attualità; si comprende, infatti, che la mèta, a cui, secondo la Folignate, i seguaci del Cristo devono tendere, non è una qualsiasi perfezione, ma l’intima comunione con Trinità Divina.

La sete di Assoluto delle donne e degli uomini del nostro tempo, può trovare in questi testi una risposta di grande profilo culturale, oltre che di profondità teologica, particolarmente sorprendente, perché scaturita dall’esperienza di una donna del Medioevo, contemporanea di Dante Alighieri e Jacopone da Todi.

Auspichiamo, per questo, che sia larga la partecipazione del pubblico alle future manifestazioni e ancor più intenso lo sforzo dei mass-media – anche di Internet – di avvicinare alla gente Angela, gloria di Foligno, dell’Umbria e di tutto il Movimento francescano.



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