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Lunedì 5 Dicembre 2016

Festa della maternità

La maternità come dono, come rispetto della vita e completamento della personalità femminile, la maternità come responsabilità; valori importanti, che da 18 anni, sono i cardini della “Festa della Maternità”, promossa dall’associazione morale e culturale “Festa della maternità” e dalla parrocchia di Santa Maria dell’Oro, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Terni e il contributo della Fondazione Carit, Fondazione Carispo e Cassa di Risparmio di Orvieto.
La festa ha mosso i primi passi per volontà di un medico ternano, Remo Valigi, con l’intento di lanciare un messaggio di pace e di gioia, esaltato da valori importanti come quelli della maternità, della vita, dell’amore, della famiglia, che vuol far rivivere. a distanza di tempo, un’esperienza di fede e di cristianesimo attivo nel sostegno del perpetrarsi della vita in un atmosfera coinvolgente di amore, tenerezza e solidarietà.
Domenica 15 maggio, presso il santuario di Santa Maria dell’Oro a Terni, sarà celebrata la XVIII edizione della “Festa della maternità” dalle ore 10.30 con l’accoglienza delle gestanti, mentre alle ore 11 avrà inizio la solenne celebrazione con la benedizione particolare delle mamme, la consegna di una pergamena in ricordo della giornata e un brindisi augurale.
A distanza di tempo la festa della maternità accresce adesioni e consensi, allarga i suoi orizzonti aiutando concretamente mamme in difficoltà e sostenendo con la vicinanza solidale dei membri dell’associazione tante gestanti in crisi, famiglie e mamme sole. Un’opera di sensibilizzazione che da qualche anno è stata rivolta in prevalenza alle giovani generazioni attraverso un concorso e contatto diretto con gli studenti.
La festa sarà preceduta mercoledì 11 maggio alle ore 16.30 a palazzo Gazzoli dall’evento “Per stare bene insieme” rassegna musicale e recital di poesie del liceo musicale “Angeloni”, liceo scientifico “Galilei”, liceo classico “Tacito”, liceo scientifico “Ghandi” di Narni e con l’intervento del dott. Giuseppe Fatati direttore del servizio Diabetologia e Dietologia dell’ospedale di Terni.
Sabato 14 maggio alle ore 9.30 a palazzo Gazzoli si terrà la tavola rotonda “Dal latte materno ai pasti quotidiani. Il cibo è ancora metafora dell’amore familiare, nutrimento dell’anima e momento di aggregazione?”  animata dagli studenti degli istituti superiori di Terni, Narni, Amelia, Orvieto, Todi, Spoleto e Rieti che hanno partecipato all’omonimo concorso, coordinati dalla prof. Maria Francesca Baldizzone Gardenghi e dal prof. Fausto Dominici, studenti che durante la manifestazione saranno premiati per i loro elaborati.
 
 
La “Festa della Maternità”, istituita nel 1993 dal vescovo mons. Franco Gualdrini e dal dott. Remo Valigi,  vuol far rivivere a tutti una “esperienza di fede e di cristianesimo attivo” in cui, l’esaltazione della donna-madre, richiama il ruolo che ad essa è stato affidato un progetto di Dio: attuare il perpetrarsi della vita in un atmosfera coinvolgente di amore, tenerezza, felicità e solidarietà.
Festeggiare la maternità significa soprattutto meditare su un atto di amore, dare una vita all’essere umano, secondo una legge divina a cui neanche il Cristo ha voluto sottrarsi: si è fatto uomo grazie alla maternità di Maria.
L’Associazione che la promuove vuole dare con essa il forte messaggio del valore sacro della vita,  proponendo un momento di riflessione ed ammirazione della donna che nutre in seno la sua creatura; vuol essere  un inno di rispetto alla vita nascente e di devozione verso chi la dona. Una festa che è anche un’opera di sensibilizzazione per recuperare i valori fondamentali dell’uomo, per veicolare un messaggio forte: finalizzare la vita ad una spiritualità che contribuisca a modificare l’egoismo e l’aridità con cui siamo abituati a vivere, dando testimonianza non solo di credo religioso, ma anche di maturità civile. In essa viene esaltata la spiritualità della maternità, come capacità di accettazione e di dono, in cui c’è perfetta equiparazione di uomo e donna nell’integrazione di coppia. Un gesto d’amore che assume numerose sfaccettare, che genera vita, speranza, solidarietà e accoglienza.
La vita nella sua sacralità, giunge come dono, come il dono più grande che Dio elargisce ad ogni
uomo.

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