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Lunedì 5 Dicembre 2016

I santi protomartiri francescani

I santi protomartiri francescani sono cinque frati umbri partiti da Calvi, Narni, San Gemini e Stroncone per unirsi a Francesco d’Assisi. Sono arrivati in Marocco per predicare il Vangelo e sono diventati i primi martiri dell’ordine francescano. Con il loro esempio e la loro eroica morte hanno convertito al  francescanesimo un giovane agostiniano portoghese, destinato a diventare Sant’Antonio da Padova.

Nel 1219, prima di inoltrarsi nei paesi dei “Mori” per predicarvi la fede, i primi santi francescani fecero tappa a Coimbra, dove conobbero e parlarono con un certo canonico di Santa Cruz di nome Fernando, conosciuto come Antonio di Padova. Fecero molta impressione al giovane canonico, soprattutto per la loro povertà e determinazione a dare la vita per diffondere la fede di Cristo e farlo conoscere quale vero Dio anche ai musulmani.

Ripartiti giunsero prima a Siviglia, poi in Nord Africa, dove cercarono in ogni modo di mostrare con la loro predicazione il vangelo di Cristo. Arrestati, dopo indicibili sofferenze, raccontate nella loro Passione, furono giustiziati.

Le loro preziose reliquie tornarono in Portogallo e furono destinate proprio alla chiesa di Santa Cruz di Coimbra, ove sono ancora oggi oggetto di venerazione. L’impatto con questa esperienza sconvolgente fece maturare in Fernando da Lisbona l’idea di passare dall’Ordine dei Canonici Regolari ai Frati Minori. La morte di questi “pazzi per Cristo” ha fatto sorgere nella Chiesa l’astro antoniano, che ancora oggi splende, grazie alla miccia in lui innescata dai Protomartiri.

Si narra inoltre che San Francesco, appresa la notizia del martirio dei cinque suoi figli. esclamò: “Ora posso dire che ho veramente cinque Frati Minori”. Furono canonizzati dal pontefice francescano Sisto IV nel 1481.

Il legame di Francesco con la valle ternana e la singolare vicenda dei cinque proto martiri sono raffigurati nel ciclo pittorico di Stefano Di Stasio presso la chiesa di Santa Maria della Pace a Valenza hanno spinto a legare la chiesa di Valenza.

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