Il nostro Network: News | Turismo | I 92 comuni | Ultim'ora e Politica | Guide | Hotels/Alloggi | Ristoranti/Locali | Shopping | Casa | Wedding/Matrimoni | Wellness/Benessere | Turismo Religioso | Facebook | Twitter | Youtube | Google+ | iPhone | Android | Windows Phone |
Lunedì 5 Dicembre 2016

L’Eremo di S. M. Giacobbe scavato in un Sasso. Un luogo affascinante e misterioso

L’eremo di S. Maria Giacobbe si trova a Pale, una piccola frazione del comune di Foligno all’interno del Parco Naturale dell’Altolina, una valle fluviale scavata tra le rocce calcaree dal fiume Menotre. Gli aspetti fisici di questa zona sono il risultato di processi di trasformazione che si sono verificati nel corso della storia geologica dell’Appennino, iniziati circa 200 milioni di anni fa. La parte centrale ed orientale del Sasso di Pale è formato da calcare massiccio per uno spessore di circa 700 metri, di cui circa 400 sono affiorati e si possono costeggiare prendendo il sentiero da Pale che porta all’Eremo.

Ad Ovest del paese di Pale (sulla SS. 77 direzione Colfiorito-Macerata), si segue una piccola strada in salita segnata con 14 stazioni della Via Crucis e si giunge all’Eremo di S. Maria di Giacobbe (525 metri s.l.m.), da cui si gode un panorama davvero unico.

L’eremo è stato costruito intorno al 1200 per venerare ‘Maria Jacobi’, che secondo la tradizione popolare fu una delle pie donne che dopo aver assistito alla passione di Gesù, si ritirò qui per penitenza .

Impressionante è la posizione di questo Eremo; il tutto è stato costruito in una semi-grotta naturale riparata in parte dalle intemperie. Dalla strada essa si mimetizza benissimo tra le enormi ed impervie pareti rocciose che svettano sopra e sotto.

La chiesa, di piccole dimensioni, è stata restaurata nel 1712, come si legge in una piastrella di sasso antistante la facciata. L’interno presenta numerosi affreschi che possiamo distinguere in pitture votive (ex voto) e pitture ornamentali. La volta è ricavata direttamente nella roccia ed è stata affrescata da un maestro che si rifà alla scuola senese, la figura che vi domina è quella di Cristo benedicente.

Invia una domanda